Chef Molti e la sua carriera
Trasmettere i gusti e i sapori dell’Italia passata, riuscendo in tal modo a riportare alla mente quelli che sono i sapori della nostra infanzia; assaporare un piatto lasciandosi avvolgere da un piacere quasi mistico; creare un perfetto connubio tra tradizione e innovazione, con un occhio attento alla genuinità. Questo lo scopo di Gianni Molti, rinomato Chef Executive che, dopo essere stato in Russia, ha deciso di cercare nuovi stimoli nella calda Sicilia, dove ha avviato un rapporto di collaborazione con l’Antica Tonnara, a Castellammare del Golfo (Trapani). Un luogo ameno, strettamente legato alla tradizionale attività dei pescatori, dove Gianni ha potuto ricreare il suo rapporto con la natura, con il tempo e con la tradizione culinaria, dando vita così a nuove creazioni gastronomiche.
Gianni, qual è stato il tuo percorso professionale?
Sono nato a Spoleto nel 1967. Sin dagli esordi della mia carriera, ho apprezzato enormemente lo stile di Gualtiero Marchesi, da cui ho sempre preso esempio, applicando la sua metodicità ai miei piatti, cercando di creare un perfetto connubio tra tradizione e innovazione, con un occhio attento alla genuinità. Ho collaborato con Mencarelli Group di Gubbio, inserendo nuove interessanti proposte all’interno del menù; successivamente ho lavorato presso “La Casitta” sull’Isola di Santa Maria, Parco dell’Arcipelago della Maddalena, dove ho allargato le mie conoscenze contribuendo alla realizzazione estetica della cantina. Attualmente sono Executive Chef alla rinomata Pasticceria Giorgio (www.pasticceriagiorgio.it), che dal 1972 si distingue per la proposta di prodotti di altissima qualità. In questo ambiente, ho trovato la cucina adatta al mio temperamento e la possibilità di esprimere con assoluta libertà il mio essere.
Hai vissuto a Kazan, in Russia. Cosa puoi raccontarci di quel periodo? Di cosa ti sei occupato? Per quanto tempo ci hai vissuto?
Una sera, mentre lavoravo in un locale esclusivo sull’isola di Santa Maria nel Parco dell’ Arcipelago della Maddalena, ebbi modo di servire dei clienti russi, che apprezzarono molto i miei piatti. Rimasero a dir poco conquistati dalle sette portate di pesce cotto a vapore, accompagnate da particolari insalate. In quell’occasione cominciai a valutare le possibilità di un trasferimento in Russia. Complici anche i consigli di molti miei amici che, stanchi della situazione italiana, si erano trasferiti a Mosca, decisi anch’io di partire per la Russia. Come destinazione scelsi Kazan, poiché, a mio parere, era il paese giusto per cominciare una nuova avventura, perché più a misura d’uomo. Arrivato qui, mi resi subito conto di come era molto apprezzata la cucina italiana dal popolo russo. Mi accolsero con affetto e calore e questo mi rese molto felice. Nel tempo sono diventato un vero e proprio punto di riferimento per la mia cucina. E’ stata veramente una bella esperienza di vita e professionale.
Fonte: https://www.voglioviverecosiworld.com/curiosita/il-mondo-della-gastronomia/lo-chef-executive-gianni-molti-dalla-russia-alla-tradizione-della-cucina-siciliana